STATUTO

M.A.U.

STATUTO

 
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Art. 1   COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

 

Il giorno Venerdì 21 Aprile 2006 (essendo già stata nominalmente costituita nel 1993) si è formalizzata una organizzazione tradizionale regolare, che assume la veste giuridica di Federazione senza scopo di lucro, denominata Massoneria Antica Universale (M.A.U.). Essa è composta da Uomini Iniziati, che non cadono né in una particolare confessione religiosa, né in un movimento politico, esaltando il valore della propria libertà di orientamento e di pensiero spirituale.

 

 

Art. 2   SEDE INTERNAZIONALE E SEDI SECONDARIE

 

La Sede Internazionale della M.A.U. è a Genova, in Via Roma, 11/6., ma il suo Centro virtuale e spirituale è fissato a Roma, quale Caput Mundi.  Necessità dettate da esigenze contingenti o dal miglioramento della funzionalità operativa possono determinare il trasferimento della Sede in locali diversi o alternativi. L’organo di Governo della Federazione può, oltremodo, decidere di costituire Unità distaccate, per lo svolgimento dell'attività, con la facoltà di aprire Sedi secondarie in Italia o all’estero, mantenendo obbligatoriamente le proprie prerogative statutarie.

Gli aderenti alla Federazione – eventuali frequentatori di Sedi secondarie – sono tenuti in solido, e solo loro, al pagamento dell’affitto dei locali occupati, all’acquisto di tutta l’attrezzatura occorrente e di ogni altra cosa, con la prerogativa che i beni di ogni singola Sede restano, comunque, di appartenenza e di proprietà della M.A.U. e nulla potranno pretendere gli associati a tale titolo, anche quando non fanno più parte (spontaneamente o per espulsione) della Federazione stessa.

I contratti di affitto degli immobili dove sorgeranno Sedi secondarie, in caso di scioglimento o di espulsione dei membri componenti, devono essere rinunziati dall’intestatario e passano de iure alla persona indicata dal Senatus della M.A.U.

 

 

Art. 3   DURATA

 

La M.A.U. è costituita a tempo indeterminato.

 

 

Art. 4   SCOPO E FINALITA’

 

La M.A.U. ha scopo apolitico ed è aperta a Obbedienze Massoniche, Comunioni Massoniche, Logge Massoniche o a Gruppi Iniziatici Indipendenti di elevata probità morale (qualunque sia il loro indirizzo culturale e spirituale, che viene mantenuto inalterato e rispettato come patrimonio e “valore”), desiderosi di aderire formalmente al progetto e di incontrarsi periodicamente per un aperto confronto sui temi di interesse comune, purchè si riconoscano nei 3 Punti fondamentali di questa Charta e dimostrino la capacità di porsi al di là dalle forme storiche contingenti di una particolare tradizione; di respingere il dogma (in quanto possessori di una conoscenza trascendente inviolabile); di rivendicare la propria dignità di Uomini liberi, perché disciolti dai vincoli della natura inferiore umana, in tal modo rendendosi esenti dalla volontà inquinante di materializzare, laicizzare e democratizzare simili aspetti del diritto iniziatico, traducendoli sovversivamente in termini semplicemente individualistici.

 

 

Art. 5   I TRE PUNTI DI UNIONE

 

  1. CONSAPEVOLEZZA DELLA NOBILTA’ INIZIATICA SELETTIVA: conquistabile attraverso la trasmissione di una influenza spirituale, escludente una umanità generica o coloro i quali non dimostrano potenziali qualità e disposizioni naturali, tali da garantire la capacità di lavorare attivamente su sé stessi, per favorire il passaggio a forme elevate dell’essere, che eludono gli atteggiamenti “passivi”, propri dei mistici o, più in generale, degli uomini sofferenti per qualsiasi tipo di ordinamento e di margine.

 

  1. RICERCA E RICONOSCIMENTO DELLA CONTINUITA’ DI FORME INIZIATICHE ORIGINARIE: alle quali ambire ed ispirarsi, per il ricongiungimento con le linee di antiche Società di Pensiero (trasmissioni orizzontali), ortodosse detentrici di un legame regolare e tradizionale, che attraverso le fasi sinusoidali e cicliche delle età storiche hanno mantenuto vivi e inalterati i principi fondamentali delle origini, sottraendoli alle incursioni e alle trasformazioni del mondo moderno, con ciò riaffermando e difendendo una continuità iniziatica solo apparentemente mutata o scalfita dal tempo. Queste realtà, fonti di orientamento dei più grandi iniziati, sono rimaste attive ed ininterrotte nei millenni, spesso attraverso manifestazioni sotterranee, adattandosi solo formalmente alle volontà e alle esigenze alterne della storia, tuttavia, conservando quel carattere operativo (qui, inteso secondo la lucida osservazione di René Guénon), per merito di isolati gruppi élitari, che hanno ostacolato il totale dilagare di ogni degenerescenza, evitando di farsi travolgere dalla moltitudine di associazioni inquinate.

 

  1. NEGAZIONE E NON RICONOSCIMENTO DI OGNI AUTORITA’ RICONDUCIBILE ALLA MASSONERIA SPECULATIVA VOLGARE: (inventata, nel giugno del 1717, da quattro Logge inglesi, spettro e cadaveri di organizzazioni superiori), che, tuttora, ostenta illegittimamente un carattere pseudo-iniziatico, pur essendosi involuta a riformismi del peggior illuminismo, enciclopedismo e di razionalismo estremo, così, annullando ogni principio originario, alla fine invertendo il segno della polarità. Questa associazione, che - contraddittoriamente - ha finto di far sopravvivere ritualismi gerarchico-simbolici e iniziatici (liberando, di contro, la professione di ideologie minori opposte), tutt’oggi - secondo una visione limitatamente speculativa o, peggio, politico-sociale - con tattiche e suggestioni elude la visione reale delle “Confraternite” di Ordine Iniziatico, generando forze oscure antitradizionali determinanti una contro-iniziazione per individui inconsapevoli strappati alla profanità.

 

 

Art. 6    GLI ADERENTI

 

Possono aderire alla M.A.U. Organizzazioni Massoniche o Gruppi Iniziatici Indipendenti la cui dignità non sia solo comprovabile o fondata sui documenti amministrativi, ma potenzialmente capaci di affermare i valori della spiritualità pura, intesa come una realtà trascendente, sovrastante qualsiasi vincolo individualistico.

 

 

Art. 7   AMMISSIONE NELLA M.A.U.

 

Per l’accettazione è necessario essere invitati o presentati da un membro del Senatus, che sia in regola con i pagamenti delle quote annuali. La candidatura del nuovo Gruppo viene proposta compilando il modulo prestampato della M.A.U. (debitamente controfirmata dal legittimo responsabile dell’Organizzazione richiedente).

Esaminata la domanda, riconosciute le caratteristiche necessarie e certificata la posizione dell’Ente aspirante, il Senatus (con la maggioranza dei 2/3 dei voti) ha facoltà di approvare e di accogliere l’istanza.

 

 

Art. 8   QUOTA SOCIALE ANNUA

 

La M.A.U. vuole mantenere una organizzazione flessibile e snella, priva di qualsivoglia limite burocratico. Ogni gruppo aderente, in ugual misura (indipendentemente dalla formazione o dal numero di iscritti che lo stesso rappresenta), è tenuto al versamento di una quota annuale fissata in €uro 135,00 (centotrentacinque), da corrispondere alla Tesoreria entro il mese di Gennaio. Detta cifra è indicativa e può essere variata, convertita o aggiornata in relazione alle esigenze della Federazione e con il parere favorevole dei 2/3 del Senatus. Il mancato pagamento entro i termini prescritti impedisce all’associato moroso di partecipare a qualsiasi tipo di votazione all’interno della M.A.U.

 

Art. 9   PATRIMONIO SOCIALE

 

Il patrimonio sociale è costituito da tutti i beni mobili ed immobili, impianti ed attrezzature varie venute in possesso dalla M.A.U. per acquisti, lasciti, donazioni o qualunque altra via, nonché dalle somme di denaro eventualmente accantonate per scopi sociali o di beneficenza, finchè non siano state erogate.

Esso è temporaneamente custodito dal Praefectus e dal Praefectus Vicarius ed amministrato dal Senatus della Federazione.

In caso di scioglimento della M.A.U., il patrimonio sociale verrà devoluto ad altra Associazione con simile finalità ed orientamento iniziatico tradizionale.

 

 

Art. 10   DISPOSIZIONI FINANZIARIE

 

Le entrate finanziarie sono costituite dalle quote di ammissione o dalle quote annuali dei federati, da eventuali liberi contributi dei membri stessi e dai proventi ordinari e straordinari validamente disposti dal Senatus. Esse servono per le spese di gestione ed, eventualmente, per tutte le altre facoltà che il Consiglio Direttivo decidesse deliberare nell’interesse degli associati e per le finalità della M.A.U.    

 

 

Art. 11   DIMISSIONI

 

Qualunque federato della M.A.U. ha facoltà di dimettersi in qualsiasi momento, presentando al Senatus le motivazioni della propria decisione (a mezzo raccomandata a. r.). La dirigenza della Federazione può, tuttavia, tenere in sospeso l’accettazione di tale congedo, fino a quando il dimissionario avrà saldato quanto dovuto alla M.A.U., ritornato tutti i fondi e le eventuali proprietà che la stessa gli ha affidato.

Il dimissionario, allontanatosi dalla Federazione, rinuncia a tutti i diritti per l’uso del nome della “Massoneria Antica Universale”, a qualsivoglia bene o attributo, così come a qualsiasi rivendicazione sul patrimonio e le proprietà in generale della M.A.U.

 

 

Art. 12   PERDITA DELLA QUALIFICA DI FEDERATO

 

I membri della Federazione non in regola con il pagamento delle quote annuali possono, trascorsi 90 giorni dalla scadenza fissata per il saldo delle competenze, essere esclusi dalla M.A.U.

Il Senatus decide, a maggioranza, se l’associato deve essere considerato decaduto o i termini con i quali mantenerlo ancora in forza.

Ogni federato può essere espulso dalla M.A.U. per qualsiasi motivo o ragione, con voto a maggioranza dei 2/3 del Senatus.

Anche in caso di espulsione, il membro della Federazione perde il diritto a qualsiasi rivendicazione sui beni e sull’uso del nome della M.A.U., così come su ogni attributo della stessa in generale.

 

 

Art. 13   ANNO SOCIALE E FINANZIARIO

 

L’anno sociale e finanziario (che determina il rendiconto della M.A.U.) ha inizio il 1° di Gennaio e termina il 31 Dicembre.

 

 

Art. 14   ORGANI DIRETTIVI

 

La M.A.U. è retta dal Praefectus (coadiuvato dal Praefectus Vicarius) e amministrata dal Senatus.

 

PRAEFECTUS: è il rappresentante legale e il capo esecutivo della M.A.U.  Egli presiede tutti i convegni del Consiglio Direttivo e convoca le riunioni ordinarie e straordinarie della Federazione. E’ sua cura redigere i Verbali delle Assemblee sul Tomo Blu.

Il Praefectus viene eletto con la maggioranza dei 2/3 dei voti dal  Senatus e dura in carica tre anni. Non è consentita la sua rielezione per più di due mandati consecutivi.


PRAEFECTUS VICARIUS: coadiuva e consiglia il Praefectus, operando al suo posto e con la stessa autorità in caso di assenza del rappresentante legale della M.A.U.

Il Praefectus Vicarius viene eletto con la maggioranza dei 2/3 dei voti dal  Senatus e dura in carica tre anni. Egli, per necessità o nell’interesse della Federazione, può essere cooptato e prescelto dal Senatus anche fra gli iscritti delle varie organizzazioni associate alla M.A.U.

 

TESORIERE:  riscuote le competenze, i contributi e le donazioni dei  federati, annotando su di un Registro, in forma semplificata, le entrate e le uscite della M.A.U.

Egli presenta il consuntivo dell’anno precedente (nel corso della convocazione della prima Assemblea, con il resoconto già controllato e vidimato dal Vicarius) al Senatus, che lo esamina, prima di approvarlo con la maggioranza dei 2/3 dei voti. Ad operazione conclusa, il Praefectus appone la propria firma ed il Signum, mettendo fine ad ogni futura verifica o contestazione.

Il Tesoriere dura in carica tre anni ed è eletto a maggioranza semplice dal Senatus.

 

SENATUS:  è investito di tutti i più ampi e necessari poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione della Federazione. Esso può delegare ad uno o più membri del Consiglio determinati atti o gruppi di atti, attribuendogli singolarmente o collettivamente la necessaria autorità.

Per le adunanze e le delibere consiliari, il Senatus è validamente costituito con la presenza e/o la rappresentanza di più della metà dei componenti e le disposizioni saranno valide, se adottate con la maggioranza richiesta dei presenti.

Il Senatus ha facoltà permanente, non essendo elettivo. Ne fanno di diritto parte i Soci fondatori e i singoli rappresentanti legali di ogni Obbedienza Massonica, Comunione Massonica, Loggia Massonica o Gruppo Iniziatico Indipendente di elevata probità morale, che vengono associati alla Federazione (tutti questi, individualmente, nei limiti e fino alla scadenza del proprio mandato o finchè mantenuti in carica dal sodalizio di appartenenza). Ognuno di essi ha diritto a un singolo voto.

 

 

Art. 15   RIUNIONI

 

Il Calendario della M.A.U. viene stilato a cura del Praefectus e del Vicarius e trasmesso agli associati per le vie postali o telematiche. E’ d’obbligo promuovere almeno quattro incontri l’anno, ciascuno dei quali  previsto all’interno degli spazi segnati dai diversi Solstizi ed Equinozi.

Le riunioni sono tese a incoraggiare espressioni di fratellanza e cordialità fra gli iscritti, sentimenti di base per  misurarsi su più elevati temi di carattere spirituale ed esoterico, al fine di stabilire un libero confronto, capace di determinare una crescita generale, nel rispetto di un comune orientamento e delle singole differenze, accettate come un “valore”.

E’, oltremodo, favorita l’organizzazione o la partecipazione a convegni, per manifestare la presenza attiva e continuativa della M.A.U. nel mondo profano o per rettificare le deviazioni delle forze pseudo-iniziatiche, solo virtualmente associabili al mondo della Tradizione.

Le assemblee federative si tengono preferibilmente nella città di Roma, presso un locale o la sala di un Hotel prescelto preventivamente dagli organizzatori. Ogni partecipante provvede a coprire autonomamente i propri costi personali. In alternativa, le riunioni possono essere predisposte in località diverse, se le stesse ottengono il gradimento del Senatus.

Agli incontri è, di volta in volta, ammessa – sentito il parere favorevole del Senatus – la partecipazione di iscritti ai singoli Gruppi aderenti alla M.A.U. (senza diritto di voto e con facoltà di parola su concessione  del Praefectus).

 

 

Art. 16   TRASFERIMENTO DELLA TRASMISSIONE INIZIATICA

 

La M.A.U. è depositaria di una Conoscenza Esoterica tradizionale delle Origini, ma non è legittimata a trasmetterla, se non attraverso l’azione dei suoi membri. A tal fine, il Senatus è investito della facoltà di autorizzare gli associati, ove si presenti la circostanza di richiedenti l’ammissione non precedentemente elevati alla qualità iniziatica, di promuoverne l’adesione mediante le forme proprie dei Riti di iniziazione, delegando all’uopo e a turno ciascuno dei federati, forniti di tutti i poteri connessi alla regolare trasmissione.

Nel caso di cui sopra, il delegato prescelto sarà facultato, previa autorizzazione del Senatus, ad adottare il proprio rituale di riferimento e a disporre tempi, modalità e luoghi della cerimonia. Il Rito dovrà essere officiato per ogni singolo componente il sodalizio che ha chiesto l’adesione alla M.A.U., fatta eccezione per coloro in grado di documentare di essere stati “iniziati” antecedentemente, presso altri contesti tradizionali regolari.

E’ compito del Senatus validare le documentazioni ad esso sottoposte.

 

 

Art. 17   SIGNUM

 

Il fregio distintivo della M.A.U. è di proprietà della stessa e solo gli associati attivi hanno il diritto e la possibilità di utilizzarlo, secondo le direttive ed i limiti imposti dal Senatus.

Esso riprende l’arcaico simbolo solare e pagano della “romanitas”, mentre illumina ed orienta il “cammino” Massonico sulla Via della Tradizione. Il Compasso incrociato, nel segno dei Compagni dell’Arte, mantiene il braccio lungo della Squadra sulla parte uranica della Luce, bilanciando con la spiritualità e a suo favore il lato tellurico della propria naturale e opposta composizione. 

 

 

 

 

 

Art. 18   REGOLE COMPORTAMENTALI – LIMITI E DIVIETI

 

La M.A.U. non deve appoggiare o raccomandare candidati per cariche pubbliche, né alimentare fra i propri membri discussioni di carattere politico o religioso.

La Federazione non può, nel suo insieme, avvicinarsi a movimenti politici o a istituzioni che si discostano dalla sua finalità, dal suo orientamento e dal suo scopo originario.

Ogni più ampio potere del Senatus trova il suo argine nella limitazione di dover ricercare l’unanimità dei voti per variare ogni minima parte del presente Statuto e nell’impossibilità riconosciuta di modificare l’Art. 5 (cinque) dello stesso.